Una villa da sempre legata alle donne.

Nel 1546 Giacomo Angarano si sposa con Bianca Nievo, donna di carattere forte e ribelle, accusata anche di eresia.
Nel 1588 muore il figlio Stefano e Giacomo Angarano si vede costretto a vendere parte dei suoi beni, compresa la villa in Angarano per restituire la dote alla vedova di suo figlio.

Il progetto Palladiano non è ancora stato completato come previsto, e l’imminente cessione alla famiglia Formenti interrompe definitivamente l’iter della fabbrica. Così il complesso di villa Angarano passa prima a Cornelia Formenti, figlia di facoltosi veneziani, e a suo marito Gerolamo Molin e poi alla figlia Maria che sposa Paolo Gradenigo nel 1654.

I Gradenigo, senatori della Repubblica di Venezia, sono gli artefici dei cambiamenti che produssero il complesso che possiamo notare oggi.
Ed è proprio Maria Molin Gradenigo che nel suo testamento in data 1669 dà l’esatta indicazione della ricostruzione della villa, che termina nei primi anni del Settecento.

Ancora una volta la villa passa di proprietà dai Gradenigo ai Pisani per arrivare uxorio nomine ai primi del Ottocento alla famiglia dogale veneziana Michiel ed in seguito ai conti Bianchi Michiel.

Villa Angarano Bianchi-Michiel, conosciuta anche come Cà Michiel, oggi è di proprietà delle cinque sorelle Bianchi Michiel che continuano con dedizione e amore la grande tradizione del vino italiano impegnandosi a volerla portare avanti con qualità, tecnologia e innovazione.